D come DADO

s. m. [lat. datum «dato», con cui si indicò prima il getto del dado e il complesso dei punti fatti, poi il dado stesso]. Il dado è un piccolo oggetto quadrato con sei facce, sulle quali sono incisi progressivamente i numeri da 1 a 6, la cui somma delle facce opposte dia sempre il numero 7 (es. 1+6, 2+5, 3+4).

Mattia Preti
Giocatori di dadi
1635
Nato a Taverna, un piccolo paese situato nei monti della Sila, in Calabria.
Mattia Preti (1613-1699) è considerato uno dei maggiori artisti del Seicento. Il suo straordinario talento gli guadagnò la nomina a cavaliere
di Malta, guadagnandosi così l’epiteto di “Cavalier Calabrese”
Cosa dice sul Dado Graziella Romeo?
Il gioco dei dadi è simbolo di fortuna/sfortuna, caso e fatalità. La famosa espressione “il dado è tratto” deriva dalla locuzione latina “alea iacta est” ossia “il dado è stato gettato”, attribuita a Giulio Cesare dallo storico Svetonio. Tutt’oggi si usa questa espressione per indicare un’azione irrevocabile.
Il gioco dei dadi è naturalmente associato al gioco d’azzardo; la parola stessa “azzardo” deriva dal fr. hasard, che a sua volta è dall’arabo volg. az–zahr «dado»; stava ad indicare in origine il gioco dei dadi fra un banchiere e diversi giocatori. Oggi per “gioco d’azzardo” si indicano diverse categorie di giochi nei quali c’è un alto rischio di perdita e ugualmente di vittoria.
“Quella che Dostoevskij tratteggia nel Giocatore è una vera e propria radiografia letteraria del vizio del gioco, un’istantanea dei modi in cui il demone dell’azzardo può possedere uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale. Un’istantanea così vivida da spingere Sergej Prokofiev a trasporla in musica, dando vita a un caposaldo della lirica novecentesca. Nella fittizia cittadina tedesca di Roulettenburg va in scena, attorno a un totem fatto di fiches e casinò, un vero e proprio carosello di figure, dal giovane precettore Aleksej al vecchio generale, dall’anziana, ricchissima nonnina al cialtronesco marchese des Grieux, dalla graziosa Polina alla misteriosa mademoiselle Blanche. Succede di tutto, eppure nulla cambia e chi, come Aleksej, è posseduto dal gioco potrà guarire e redimersi, sì, ma solo “da domani”.”
(fonte https://www.feltrinellieditore.it/opera/il-giocatore-1/)

Casinò (1995) film di Martin Scorsese
con Robert De Niro, Joe Pesci e Sharon Stone.



Jumanji (1995)
di Joe Johnston.
Approfondire Amy Kang!
Nella serie di dipinti dal titolo “dice games” ossia “il gioco dei dadi”, la pittrice americana Amy Kang realizza dei dipinti in cui il posizionamento e l’organizzazione dei colori sono determinati dal lancio casuale di un dado, creando così una composizione cromatica casuale.
Cosa ti viene in mente se pensi al DADO?